Buongiorno a tutti!
Ecco finalmente il breve report che avevo promesso sul
18° meeting mondiale degli esperti di coccodrilli (CSG - Crocodile Specialist Group).
Il meeting si è tenuto in Francia, nel dipartimento della
Drome Provenzale, precisamente a
Montélimar.
Mi accompagna nell'avventura
Chiara: partiamo prestissimo domenica 18 con la mia fida auto e giungiamo in Francia nel primo pomeriggio. Alloggiamo in un economico appartamento per studenti, dove il giorno seguente ci raggiunge
Christin Borgwardt, una ragazza tedesca che presenterà al meeting i risultati di una sua ricerca per il master in biologia molecolare.
Passiamo il lunedì a zonzo per i dintorni, scoprendo
molti piccoli e antichi paesi, oltre a svariate rovine di
castelli e borghi medievali.
Martedì comincia il meeting: 8 ore al giorno in cui i vari esperti presentano agli altri i propri lavori, ricerche, progetti di conservazione in giro per il mondo. Inutile dire che trovo tutto molto interessante!

L'atmosfera è amichevole e informale, oltretutto i nostri vicini di appartamento sono tre
argentini che presenteranno (come tutti qui, tranne me e Chiara!) i risultati delle proprie ricerche e non perdono tempo in convenevoli, brindando subito con tequila, a cui aggiungiamo un buon vino locale portato da me, un vino bianco veneto portato da Chiara, un brandy e (orrore!) cocacola mista a fernet branca (bleah!), che a quanto pare piace molto agli amici argentini.
Io e Chiara, munite di auto, approfittiamo di ogni momento libero per girovagare nei dintorni. Grandi rettangoli di
lavanda viola fanno da contrappunto a biondissimi campi di grano, il clima è afoso ma per lo meno spira quasi sempre un bel vento (che di sera si rafforza), piccoli aerei svolazzano liberi nel cielo partendo da una aviosuperficie a nord di Montélimar (dove andremo a vedere l'annesso
museo di vecchi aerei). E in lontananza ma non troppo, ovunque tu sia, puoi scorgere sempre le 4 imponenti torri della
centrale nucleare che sbuffano fumo bianco notte e dì.
Ma parliamo di cocchi!
I
report che gli esperti presentano toccano i più vari aspetti dello studio dei cocchi: dalla conservazione all'ecologia, dal rapporto con l'uomo alla biologia molecolare, dal commercio illegale alla gestione sostenibile, dalle malattie alla paleontologia...
Ce n'è per tutti i gusti davvero!
Oltre a ciò, martedì sera tutti gli iscritti al meeting hanno cenato nella vicina "
Ferme aux crocodiles": un allevamento di coccodrilli che si trova a sud, a
Pierrelatte, che è nato dalla riconversione di un allevamento a scopo commerciale in allevamento a scopo didattico e conservazionistico.
Qui si trovano moltissimi coccodrilli del Nilo e alligatori americani, ma anche alcuni tomistoma (detti "falsi gaviali" per il loro muso molto allungato e stretto), nonché caimani e tartarughe giganti. Il tutto è impostato come una serie di enormi vasche inserite in un contesto quanto più possibile "naturale", con piante tropicali e cascatelle d'acqua.

Il mio punto di vista sulla detenzione di animali selvatici, per chi mi conosce o segue da tempo il
sito e questo blog, è molto chiara: NO!
Gli animali selvatici sono nati per vivere nel loro habitat naturale, non nelle nostre case, in terrari per quanto grandi, o in giardini o zoo, o qualunque altro posto che non sia la loro vera casa.
Detto questo, devo però dire che la Ferme aux crocodiles è un po' un'eccezione: era infatti un allevamento nato per vendere pelli e bisogna solo applaudire all'attuale proprietario (figlio del fondatore), che ha deciso di non continuare questo commercio, ma di riconvertire l'allevamento in un centro che da un lato promuova l'informazione e la
didattica, e dall'altro cooperi per la
conservazione di coccodrilli minacciati di estinzione, come è per il progetto sul gaviale del Gange.
Poi, resto della mia idea che un cocco non libero è comunque un cocco infelice.
Le due foto che ho inserito nel testo ritraggono alcuni cuccioli di caimano presenti alla Ferme aux crocodiles, li ho fotografati venerdì mattina durante la mia visita alla Ferme.
Vorrei ringraziare di cuore queste persone per aver contribuito a farmi passare una splendida settimana e avermi dato la possibilità di conoscerse esperti da tutto il mondo:
Chiara. Insostituibile.
Christin. Simpaticissima e come me innamorata di coccodrilli! Sono sicura che farà molta strada.
Tutto lo staff dell'
ufficio turistico di Montélimar, in particolare
Floriane e Béatrice. Splendide persone.
Carlos, Gisela e Pablo. Tres amigos argentinos... Very nice people!
Jan van der Ploeg e Merlijn van Weerd, del
progetto "CROC" per la conservazione del coccodrillo delle Filippine.
A tutti,
GRAZIE!
Se qualcuno vorrà informazioni più dettagliate sui vari report, basta che mi scriva: appena possibile (sono giorni di full-immersion) risponderò a tutti.
Buoni giorni!
:O)